Non sappiamo con certezza la ragione che abbia causato la caduta di Lucifero, divenuto Satana (avversario di Dio), e di un terzo delle schiere angeliche. Probabilmente è stata causata dalla superbia che ha indotto gli angeli a ribellarsi contro il Signore perché desiderosi di rendersi uguali a Lui. Alcuni Padri della Chiesa (San Giustino, Tertulliano, San Cipriano, San Ireneo, San Giorgio di Nissa) credono che gli angeli ribelli, divennero tali, perché gelosi dell'uomo che era stato creato ad immagine di Dio. Si verifica il grande atto di sfida e rivolta di Satana che, al grido del fedelissimo Arcangelo Michele "chi come Dio?"
, viene precipitato dal cielo insieme a tutti gli altri angeli che vi avevano aderito (cfr. Is 14,11-15; Ez 28,12-19; Ap 12,7-9).
In realtà, sebbene la tradizione abbia unificato le figure di Satana e di Lucifero, molti esorcisti (tra cui padre Amorth), hanno constatato nell'esperienza pratica che si tratta di due demoni distinti, i due spiriti più alti nella gerarchia demoniaca. Ad appoggiare questa distinzione aiutano infatti i testi di Ezechiele (cfr. Ez 28,12 e successivi) e di Isaia (cfr. Is 14,12-15) in cui i Santi Padri hanno identificato i rispettivi riferimenti a Satana e a Lucifero, più che ad un essere umano come può sembrare da una prima lettura.
In origine Satana sarebbe stato il sigillo della perfezione, un cherubino, consacrato come protettore, saggio e bello. Lucifero fu invece l'opera maestra di Dio, una figura unica nel firmamento delle nature angeliche, probabilmente al di sopra anche dei serafini stessi.
Adesso Satana è divenuto, e ritenuto dalla tradizione, il più Maligno di tutti gli angeli che si ribellarono, colui che divenne il più perverso di tutti, anche se, come già detto, sembra che Lucifero gli fosse superiore per natura. Il nome "Stella del Mattino" sta infatti ad indicare questa preminenza.
Nonostante la ribellione ed il rinnegamento, Dio ha scelto fin dal principio di non rinnegare (e distruggere) alcuna delle sue creature ma di lasciare loro libertà di azione, perciò anche Satana e gli altri angeli decaduti, pur nel distacco da Dio, continuano a conservare il loro potere, sebbene limitato e subordinato alla volontà onnipotente del Signore. Da qui la lotta contro Cristo che si concluderà solo con il giudizio universale in cui il Maligno verrà definitivamente incatenato; ma fino ad allora le forze infernali continueranno a portare avanti instancabilmente il loro disperato affronto per strappare più anime possibili a Dio e condurle a dannazione eterna.
La presenza del Diavolo è quella di uno spirito libero nello spazio e nel tempo. Gli spiriti (in questo caso quelli maligni) non sono legati alla materia, al peso, alla distanza, al tempo; essi non si stancano e non hanno bisogno di riposare; non hanno bisogno di nutrirsi né di dissetarsi, non si ammalano; hanno personalità autentiche, dotate di intelligenza, di sentimenti e di volontà; posseggono capacità così estese da essere inconcepibili per l'uomo (poteri preternaturali, cioè più che naturali ma meno che soprannaturali); possono penetrare nei corpi materiali; possono trasportare corpi pesanti, tenerli sospesi e farli entrare in collisione; possono creare suoni, luci, immagini e visioni; possono manipolare la mente umana e produrre stati alterati (telekinesis, telepatia, viaggi astrali, ecc.); possono affascinare la fantasia con seduzioni ed attrazioni; possono produrre immagini sessuali; possono motivare la volontà verso il male; possono procurare malattie; sono fonte di tentazione e di tormento per l'uomo; sono moralmente pervertiti e malvagi, nemici di ogni bontà; agiscono per mezzo della menzogna, spesso ingannando gli uomini sulla loro vera natura, sono organizzati in gerarchie di potenza e autorità diversificate (Principati, Potestà, ecc.); possono avere autorità su luoghi e nazioni; una persona può essere posseduta da più di un demone e un solo demone può possedere più di una persona contemporaneamente.
E' tuttavia importante rendersi conto che, essendo creature, sia Satana che i demoni sono esseri finiti, e pertanto limitati nella potenza d'azione e subordinati ai permessi divini. In quanto alla sfera soprannaturale (superiore al preternaturale e di esclusiva pertinenza divina), nessuno spirito per quanto sia dotato di intelligenza, forza, volontà e capacità superiori, può interferire in quanto l'ingresso ad essa gli è sempre vietato.
In qualità di figli di Dio, se restiamo uniti a Lui, siamo poderosi contro il Diavolo ed i suoi demoni. Essi, inoltre, non possono agire nella sfera morale di coloro che vivono nella luce divina, non conoscono i pensieri delle persone (a meno che non gli venga volutamente dato accesso), ma possono solo stimolarli in senso peccaminoso sulla base delle debolezze che riconoscono nei comportamenti esteriori dell'individuo.
Il Diavolo non conosce il futuro, anche se uno dei grandi inganni demoniaci è la presunta predizione degli eventi futuri (in realtà basata solo su supposizioni intelligentemente elaborate).
Dobbiamo ricordare che il Demonio vive da millenni e conosce l'uomo dal giorno della sua creazione, conosce bene le sue aspirazioni, i suoi desideri, le sue limitazioni e le sue debolezze. Di ognuno di noi sa fare un perfetto identikit per poterci combattere "ad personam", assecondando le fragilità della nostra natura umana e le nostre inclinazioni terrene.
Nel suo pur limitato potere d'azione sul creato, Satana può operare a vari livelli di disturbo sull'uomo, a partire dai disturbi di entità lieve fino ad impossessarsi del corpo di un individuo e fargli fare ciò che preferisce. Non dobbiamo dimenticare che quando Dio permette la possessione lo fa esclusivamente per mettere in evidenza la sua grandezza e gloria, dimostrando il suo trionfo sul Diavolo (oltre che per il bene della persona tormentata che, dopo una tale esperienza, si trova molto più intimamente unita al Signore).
L'azione ordinaria di Satana è quella alla quale siamo tutti quotidianamente sottoposti e riguarda le tentazioni di vario tipo alle quali più o meno tutti cediamo (anche se inconsciamente), per omissione nel fare il bene in una determinata circostanza o per diretta accondiscendenza alla provocazione peccaminosa che non ci da tregua (ira, sesso, maldicenza, ecc.).
Per distinguere una vera tentazione diabolica da un banale malumore quotidiano consideriamo il seguente esempio:
Prendiamo come riferimento la tentazione di ira. Se ci dovessimo fermare al semaforo rosso ed una macchina ci tampona, le nostra prima reazione sarà, generalmente, quella di arrabbiarci. In questo caso si tratta di un impulso "normale". Supponiamo che, uscendo di casa, incontriamo la nostra vicina e all'improvviso avvertiamo un impulso di ira nei sui confronti e il desiderio di aggredirla e magari, addirittura colpirla, senza che questa ci abbia fatto nulla. Per il resto della giornata ci sentiamo irritabili, scattiamo facilmente e ci sentiamo sempre pronti a incollerirci per il più futile motivo. La tentazione di aggredire quella persona può essere stata opera di uno spirito maligno il cui scopo principale, in realtà, era di metterci in stato di malessere per tutto il giorno. Se avessimo saputo riconoscere la tentazione come opera di uno spirito cattivo, e l'avessimo trattata come tale, avremmo salvato la giornata.
Un'altra circostanza simile nella quale si può discernere l'opera del Maligno è data dalle tentazioni operate sul carattere di una persona, nella quale una tentazione sorge all'improvviso con un repentino attacco di collera pur essendo, quella persona, di carattere mite ed affabile.
L'azione straordinaria di Satana riguarda solo alcune persone che in maniera più o meno diretta hanno aperto un varco nella loro vita agli spiriti maligni oppure ne sono vittima a causa di altri.
Ciò è solitamente permesso dal Signore per invitare alla conversione, iniziare un serio percorso di fede o per molti altri motivi a noi sconosciuti. Ricordiamoci che siamo solo semplici creature e per nostra natura siamo incapaci di scrutare le altezze ed i disegni inaccessibili di Dio. Solo liberati da questo corpo mortale e glorificati (o dannati) nello spirito, potremo comprendere nella pienezza ciò che adesso appare solamente confuso e nebbioso.
Gli stessi esorcisti utilizzano termini diversi per identificare i vari gradi di azione straordinaria del Maligno, tuttavia la seguente linea guida illustra le espressioni più ricorrenti:
- POSSESSIONE: è il tormento più grave e si verifica quando Satana si impossessa di un corpo (mai dell'anima che rimane sempre libera) facendolo agire e parlare come lui vuole senza che la vittima possa opporsi e quindi senza che ne sia moralmente responsabile. E' una permanenza continua del Demonio in un corpo umano, pur essendo la manifestazione malefica dello stesso limitata a determinati momenti di "crisi". In queste circostanze il soggetto può sviluppare una forza disumana, muoversi in maniera stranissima, eseguire azioni ad occhi chiusi, svolgere attività mai apprese (recitare poesie, suonare, ballare), parlare lingue sconosciute e remote, cambiare voce, emettere più voci contemporaneamente, fare gesti e segni satanici con le mani e le dita, subire una trasformazione o deformazione del viso, manifestare conoscenze occulte circa oggetti, persone e avvenimenti passati, svelare peccati nascosti dei presenti, pronunciare parole oscene e bestemmie, muovere oggetti senza toccarli, sollevarsi dal suolo (levitazione), allungare i propri arti (anche di qualche metro), muoversi ed emettere suoni di qualche animale, camminare sui muri o sul soffitto, vomitare svariati oggetti, compiere acrobazie impressionanti ecc. (cfr. Mc 5,1-20).Nonostante quanto esposto fino ad ora, è bene ricordare che sarebbe un errore credere che il Diavolo operi ogni qualvolta si verifichi un caso di disturbo fisico e psichico. In molti casi sono infatti necessarie le tradizionali cure psichiatriche per risolvere il problema alla radice, in quanto dovuto a cause patologiche e non demoniache. Il Demonio approfitta di ogni opportunità per creare confusione ma, di fatto, nella maggioranza dei casi non è coinvolto (non è onnipresente come Dio né tantomeno onnipotente). Tuttavia è giusto riconoscere che in molti casi egli opera e agisce direttamente. Dobbiamo imparare ad avere equilibrio tra i due estremi ed acquisire il giusto discernimento.
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