A detta di molti esorcisti è molto difficile trovare due casi di oppressione uguali poiché il Demonio si ingegna a variare e a sorprendere. Oltre a quanto riportato nella sezione relativa all'azione ordinaria e straordinaria di Satana, esistono altri tre segni fondamentali che interessano la maggior parte dei colpiti da disturbi di origine malefica: la testa, lo stomaco e l'avversione al sacro. Sono conseguenze comuni nei casi di maleficio nella forma di fattura. Tuttavia dobbiamo essere molto prudenti per non confonderli con comuni malattie o patologie psicosomatiche.
Analiziamoli con ordine:
Tra gli altri sintomi che si verificano in concomitanza dei disturbi di origine demoniaca troviamo una continua e non giustificabile sensazione di freddo, brividi e ondate di gelo improvviso senza alcuna causa naturale.
(Alcuni testi estratti dal libro "Preghiere di liberazione dal Maligno" di Don Pasqualino Fusco)
I tre sintomi sopra esposti sono relativi a gran parte dei disturbi straordinari del Maligno anche se possono esulare dalla possessione vera e propria. Il rituale degli esorcismi afferma che secondo una prassi consolidata vanno ritenuti segni di possessione diabolica la concomitanza di questi segni:
Sempre secondo il Rituale, fenomeni del genere possono essere provocati anche da altre cause; tuttavia, se essi si presentano associati alla "violenta avversione al sacro", possono verosimilmente rivelare la presenza diabolica. Questa avversione al sacro si esprime con parole e gesti pieni di odio e di furore nei confronti di Dio, della Madonna, dei Santi, e degli elementi (acqua o oggetti benedetti, reliquie, sacramenti e sacramentali in genere) e delle immagini sacre. Tale genere di avversione, a differenza di quella psicologica o ideologica - che è generalmente costante e non necessariamente violenta -, risulta improvvisa, limitata nel tempo e si interrompe bruscamente. Tra le reazioni che si possono avere troviamo: reagire violentemente alla preghiera mentale di qualcuno, rutti e colpi di tosse o vomito quando qualcuno prega (anche solo mentalmente), non riuscire a pregare perché la bocca si blocca, avvertire come un peso insopportabile la mano del Sacerdote imposta sulla testa, ricevere bruciature sul corpo a seguito del contatto con il crocifisso o altri oggetti sacri o acqua benedetta, bocca e denti che si chiudono paralizzati al momento di ricevere l'eucarestia, stare sempre male nei giorni liturgici principali dell'anno, avere ripugnanza per tutto ciò che è benedetto, strapparsi di dosso i vestiti precedentemente benedetti, conoscere i peccati nascosti dei presenti, ecc.
Un ulteriore segno per identificare una condizione di possessione è rappresentato dal fatto che al termine della "crisi" il posseduto non ricorda più nulla di ciò che ha detto e fatto. Durante lo stato di possessione il soggetto entra infatti in uno stato di trance similare a quello dei "medium" e degli occultisti in genere. Durante questa fase il soggetto può dire di tutto, ridere, offendere, minacciare i presenti e molte altro come già descritto nella sezione relativa all'azione ordinaria e straordinaria di Satana.
Rimanendo nell'ambito della possessione demoniaca è bene chiarire che essa riguarda solo il corpo e non l'anima. Il Demonio non può possederla in quanto solo Dio Trinità ha la facoltà di inabitarla con la sua grazia.
Il peccato mortale non fa entrare il Demonio nell'anima dell'uomo, ma crea una dipendenza morale dell'uomo nei suoi confronti.
Questa dipendenza diventa tanto più forte in funzione dei peccati commessi e può condurre alla perdizione eterna anche se non ci sono manifestazioni demoniache esteriori; infatti la maggior parte di coloro che sono in peccato mortale non sono posseduti anche nel corpo.
Solo alcuni hanno sia l'anima schiava del Demonio (cioè in peccato mortale), sia la possessione fisica. Altri, infine, possono essere posseduti nel corpo ma la loro anima è in stato di grazia ed alla morte va in Paradiso.
Allo stesso modo in cui una malattia non pregiudica la salvezza eterna di una persona, così la possessione non pregiudica la profonda comunione con Dio (come ci viene attestato nella vita di molti Santi posseduti).
In una condizione opposta possiamo trovare invece Giuda Iscariota che nella sua anima era divenuto fortemente schiavo di Satana, ma Gesù non gli ha mai fatto alcun esorcismo perché la sua volontà era ormai compromessa e votata al peccato.
In caso di maleficio operato tramite fattura i sintomi possono mascherarsi sotto la forma di comuni disturbi di origine naturale. Anche in questo caso è necessario molto discernimento per non attribuire a cause preternaturali l'origine dei problemi o non sottovalutare l'eventualità di un maleficio in altri casi. Questo tipo di discernimento deve essere effettuato da un sacerdote ben preparato sull'argomento (meglio se esorcista) o da un gruppo di preghiera carismatico.
Generalmente le persone colpite da fattura si trasformano sensibilmente. i familiari notano marcate differenze, scompaiono i sentimenti fino ad allora vivi. Si notano insofferenza e alterazione del carattere. Una persona normale può diventare stranissima, cambiare gusti e abitudini. Potrà presentare sintomi attribuibili a un normale esaurimento nervoso, stanchezza, abulia, pessimismo, persino vertigini. Talvolta il colpito potrà compiere, quasi senza accorgersene, delle azioni inusuali. L'intimità all'interno del matrimonio non è più accettata e ricercata, si verifica una sensibile perdita di interesse nei confronti della persona fino a quel momento amata. All’opposto, potrà nascere un immotivato innalzamento del desiderio sessuale nei confronti di altre persone e tentazioni di vario tipo.
In effetti, chi è colpito dalla fattura potrebbe cambiare radicalmente, perché viene letteralmente divorato da influssi e da forze che assoggettano tutto il suo essere. Nessun discorso lo può far recedere da questo atteggiamento ed il suo animo non obbedisce più ai vecchi sentimenti ma subisce una disgregazione completa a volte con annullamento totale della personalità. Sovente unitamente a questi disturbi se ne riscontrano anche altri come strani rumori, odori ricorrenti, movimenti di oggetti, sensazioni di presenze anomale e invisibili nella casa. I sintomi psicologici o fisici che presentano le persone colpite da fattura sono, dunque, molteplici. Come già detto, non dobbiamo tuttavia fissarci sul fatto di essere vittima di una fattura senza aver fatto il dovuto discernimento con un sacerdote o un gruppo di preghiera.
Ribadendo che per ogni problema è sempre necessario consultare prima il medico ed effettuare le opportune visite specialistiche, possiamo elencare i sintomi che accompagnano la presenza di un maleficio in questo modo:
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