Braccia elevate e protese, lodi spontanee e sincere a Gesù, invocazioni ardenti allo Spirito Santo, canti, un suggestivo balbettio che sale di tono per poi dolcemente spegnersi come per incanto; queste sono alcune delle manifestazioni che un osservatore potrà cogliere tutta le volte che si imbatte in gruppo di preghiera del Rinnovamento Carismatico.
Le riunioni di preghiera sono riflesso e proiezione delle riunioni delle prime comunità cristiane, pertanto non rappresentano alcuna novità nella Chiesa. La Chiesa stessa, del resto, nacque proprio durante una riunione di preghiera nel giorno di Pentecoste.
Nel libro degli Atti leggiamo che i primi cristiani "erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli dell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere"
(At 2,42). Secondo questa testimonianza, quattro erano gli elementi che caratterizzavano questa comunità ideale.
Perciò, nel Rinnovamento Carismatico, "le riunioni comuni" sono una parte dei suoi elementi caratteristici.
I fratelli che hanno ricevuto l'effusione dello Spirito, come quelli che la desiderano, si riuniscono in assemblee formando una vera "comunione di amore fraterno" sincera e affettuosa, il cui fine è "pregare insieme" e il cui centro è il Signore Gesù, che opera attivamente nella comunità e la presiede.
Il principio attivo che crea questa comunità orante è lo Spirito Santo, dono di Dio e forza dall'alto, che abita nell'assemblea cristiana come in un santuario consacrato (cfr. 1Cor 3,16); e abita in ciascuno dei credenti come nel suo proprio tempio (cfr. 1Cor 6,19).
Abbandonati all'azione dello Spirito e in unione con Cristo, i membri della comunità sono guidati, nella loro qualità di figli di Dio, dallo stesso Spirito che animavi gli Apostoli ed i cristiani dei primi tempi.
Queste riunioni di preghiera ripropongono il modello delle assemblee dei fedeli di Corinto a cui le lettere di Paolo erano indirizzate (cfr. 1Cor 14,26; Col 3,16-17; Ef 5,18-21; ecc.).
Perciò, nelle riunioni di preghiera, i fedeli, sotto l'impulso dello Spirito, innalzano, incessantemente, parole di lode e di ringraziamento al Padre celeste, celebrando il suo amore infinito rivelato nel Suo figlio Gesù, la Sua misericordia illuminata e la Sua bontà incommensurabile.
La riunione di preghiera è una comunità che offre adorazione e glorificazione al suo Dio; infatti la preghiera di lode e di ringraziamento a Dio Padre è posta in primo piano. Il modello di questa preghiera lo troviamo nei Salmi, nei quali l'uomo, estasiato per le meraviglie del creatore, prorompe in canti di adorazione e inni di lode (cfr Es 15,1-13; Dt 32,1-2; Dn 3; Tb 1-10; ecc.).
Durante la lode, l'uomo diviene simile agli Angeli che in cielo cantano incessantemente onori a Dio. Il Signore si abbassa fino a noi misere creature e ci trasporta alle altezze della sua gloria.
La lode attira, su colui che la fa, il grande amore di Dio che si manifesterà con opere concrete e meravigliose. Molti che avevano problemi di salute, familiari, di lavoro, sociali, vizi, dopo aver lodato Dio con sincerità di cuore hanno ricevuto grande pace interiore e, sovente, la soluzione dei loro problemi. La lode provoca la manifestazione della potenza guaritrice e liberatrice di Dio ed è capace di sciogliere da qualsiasi potere malefico che possa dominarci sia esso un influsso negativo, un' ossessione, un' oppressione e perfino una fattura.
Un'altra nota caratteristica della preghiera del Rinnovamento è la preghiera di acclamazione, quando nell'assemblea, tutti allo stesso tempo e ognuno per conto suo, alzano spontaneamente la voce per benedire il Signore e lodarlo dicendo: "Lode e gloria a te, Signore Gesù! Benedetto sei Tu! Lode, onore, gloria e potenza a Te! Benedetto è il nome del Signore! A Te l'onore e il potere! A Te la gloria per tutti i secoli! Amen! Alleluia!".
Anche se la lode e il rendimento di grazie predominano nelle riunioni di preghiera, senza dubbio anche le preghiere di intercessione sono alquanto frequenti. Infatti chiunque nella propria vita ha bisogno di ricorrere al Signore per implorare il suo aiuto e la sua protezione nelle afflizioni, nelle sofferenze, nel dolore e in tante altre necessità. Necessità spirituali o corporali, nei dolori propri o altri, nelle tribolazioni grandi o piccole, o nei dolori fisici o morali.
Gesù aveva promesso ai suoi discepoli che avrebbe fatto qualunque cosa avessero chiesto nel Suo nome: "Se chiederete qualche cosa al Padre mio nel mio nome, Egli ve la darà"
. Se, dunque, i discepoli chiederanno al Padre qualcosa nel nome di Gesù, il Padre la concederà perché vedrà in loro non una persona estranea ma il suo stesso figlio Gesù.
L'espressione "nel mio nome" presuppone che il credente faccia le veci di Gesù, che Gesù viva in lui, che fra i due esista una unione tanto stretta da formare un tutt'uno, in tal modo la richiesta del credente diventa la stessa richiesta di Gesù.
Durante la preghiera non mancano frequenti invocazioni allo Spirito Santo, inni e canti in suo onore, lodi e manifestazioni di gratitudine, dopotutto è Lui che opera in ognuno dei fedeli e produce la conoscenza del Padre e di Gesù.
E anche lo stesso Spirito Santo che, abitando nel cuore dei credenti, edifica la comunità mediante le sue ispirazioni carismatiche: ispira un fedele perché glorifichi Dio cantando in lingue; un altro, perché trasmetta un messaggio profetico; un altro ancora affinché manifesti una rivelazione, o perché pronunci parole di scienza o sapienza: (cfr. Cor 12,7-10; 14,26; Col 3,16-17; Ef 5,18b-21).
Lo Spirito Santo è, perciò, l'anima della riunione, unita nell'amore più autentico, del quale Lui stesso è la fonte inesauribile. Possiamo affermare che la preghiera della comunità è opera dello Spirito Santo.
Anche Maria è sempre presente in tutte le riunioni di preghiera e ciò è normale ed è necessario. Infatti così come partecipò intimamente al mistero di Gesù: nell'incarnazione durante la sua vita pubblica, ai piedi della croce e all'effusione dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste, così perpetua la sua presenza quando si tratta di continuare a costruire il corpo mistico di Cristo che è la Chiesa. In tali occasioni le si riconosce la sua presenza materna e si sperimenta la sua potente intercessione.
Si constata inoltre che una così forte presenza dello Spirito Santo e di Maria, provoca non di rado la manifestazione degli spiriti maligni che magari da anni ed in maniera silente, tormentavano alcune persone. Le reazioni possono essere quelle già descritte nella sezione relativa all'azione di Satana. Come conseguenza a ciò si verificano spesso liberazioni e guarigioni di ogni tipo, che suggellano in maniera inequivocabili la potente e premurosa assistenza di Dio durante la preghiera.
Le preghiere sono intercalate di tanto in tanto da inni e cantici, a volte pieni di gioia e di allegria, altre volte pieni di unzione e profondità.
Frequenti sono anche i momenti di silenzio profondo intesi ad ascoltare quello che Dio ci rivela nel profondo del cuore. Allo stesso modo, spesso, durante la preghiera, si ascoltano brevi letture dalla Bibbia: ora un salmo, ora un passo evangelico; alcune volte si tratta di un'esortazione apostolica, altre volte di una parola dei profeti.
L'uso frequente della Bibbia e una grande devozione alla Sacra Scrittura è una caratteristica del Rinnovamento Carismatico.
In ogni riunione di preghiera che, normalmente dura circa due ore, vi è inserito anche uno spazio di tempo dedicato ad un insegnamento progressivo che, generalmente, viene dato da chi presiede la preghiera. Mediante questa comunicazione della parola autorizzata, la comunità si edifica, cresce e si sviluppa.
Un altro elemento che completa la preghiera è la narrazione semplice e spontanea di esperienze individuali. Rendere partecipi gli altri, mediante una testimonianza personale, delle meraviglie che il Padre celeste, il Signore Gesù e lo Spirito Santo hanno operato in noi o nei nostri fratelli nella fede, ed è sempre motivo di solida edificazione spirituale.
Però, la riunione di preghiera raggiunge il suo apice e la sua espressione più perfetta, nella celebrazione della Santa Messa. Infatti, durante la cena Eucaristica, grazie alle parole "Questo è il mio Corpo...questo è il mio Sangue..."
che Gesù ordinò di ripetere in sua memoria, sappiamo, che per mezzo della fede, che Gesù si fa presente in mezzo a noi realmente e sostanzialmente.
Partecipando alla comunione, di questo Corpo e di questo Sangue, si è partecipi di una comunione più perfetta con Gesù e, per mezzo suo con il Padre e lo Spirito Santo, e allora che ci viene comunicata la pienezza della Sua vita divina come Gesù stesso affermò (cfr. Gv 6,54-57).
Perciò, nel Rinnovamento nello Spirito, le riunioni di preghiera sono un mezzo di notevole efficacia per camminare nello Spirito; la comunità cristiana, nata dal soffio dello Spirito, va crescendo e maturando a poco a poco sotto l'influsso dello Spirito divino.
Durante le riunioni si svolgono generalmente i seguenti punti:
Affinché le riunioni producano frutto è necessario:
E' bene inoltre ricordarsi di alcuni aspetti:
"sia esaminata e si ritenga ciò che è buono"(1Tm 5,21).
È comprensibile che, chi prende parte per la prima volta a tali incontri, possa essere sorpreso di fronte a queste manifestazioni di allegria. Essi, tuttavia, non avranno mai l'impressione che stia regnando la noia."il mondo irride ma rapir non può". Non può essere "rapita" perché è scolpita nell'intimo dell'uomo e vi si scolpisce nel contatto reale che si ha con Dio.
"Siate sempre allegri"(cfr. 1Ts 5,16). Ancora, con più forza ed insistenza, rivolge la stessa esortazione ai Filippesi: "Siate sempre lieti nel Signore" (Fil 4,3); qui specifica che la gioia deve essere solo nel Signore e non su altri fattori. Per dare enfasi e forza alla sua esortazione ripete:
"Siate lieti". È necessario, per S. Paolo, che un cristiano possegga la gioia, essendo essa, un frutto dello Spirito Santo (cfr. Gal 5,22).
"La vostra letizia sia nota a tutti gli uomini"(Fil 4,5).
"Non giudicare per non essere giudicato"(Mt 7,1).
(Alcuni testi sono estratti dal libro "Rinnovamento Cristiano nello Spirito Santo", P. Michele Vassallo S.D.V., Edizioni San Michele)
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